domenica 31 ottobre 2010

Ciao Gualtiero


Cari amici,
       siamo tutti uniti nel  profondo, immenso dolore per  la morte improvvisa e inaspettata di Gualtiero Melchiorre, grande amico e padre fondatore del nostro gruppo de "I Cavalieri del Mare" del CUS Bari.

       Ieri mattina, dopo i consueti allenamenti, un malore, improvviso e letale, ne ha fermato fatalmente la vita. 
 
       Sempre educatissimo e rispettoso del prossimo, a soli 52 anni scompare una figura esemplare di uomo, di padre e di atleta.

      Spero tanto che la scomparsa di Gualtiero non rimanga priva di significato, ma che il suo ricordo e il suo esempio ispirino la nostra esistenza dandoci la motivazione per renderci migliori.

      Il vostro affezionatissimo 
                                                Salvatore

P.S. 
Se avete tempo rileggete su questo Blog la commemorazione del presidente Ignazio Loiacono scritta da Gualtiero  il 2 ottobre 2009. Ne vale la pena!

6 commenti:

vincenzo barbieri ha detto...

ora purtroppo non ci sara' piu' quel k2 che era l'orgoglio per la nostra squadra , che ne ha visti di campi di gara ,che per noi ragazzini era il punto di riferimento in assoluto.
Quanti bambini, ragazzi avete incitato negli allenamenti, a quante gare facevate il percorso all'infinito pur di seguire uno a uno i vostri figliocci, quante pacche sulle spalle quando una gara non andava bene e quante vittorie e gioie avete condiviso insieme a noi per vaeri generazioni,
quante volte ci avete dato preziosi consigli e avete messo la pace nella sezione quando il rapporto con l'allenatore non era dei migliori...potrei scriverne tante ancora ma non potrei ricordare tutte le cose belle che hai fatto per questo sport e per questa societa'.Ti dico solo GRAZIE e ti prometto che mi impegnero' al massimo come facevi tu per migliorare le cose... Ora da lassu' insieme a DON IGNAZIO illuminaci col tuo sorriso
CIAO GUALTIERO !

Gianni Gernone ha detto...

Posso dire di Gualtiero che ha percorso la sua esistenza in punta di piedi e che soffriva di una sorte di empatia quasi patologica che lo portava a addossarsi le pene di tutte le persone che conosceva – cosa che talora io e l’avvocato giudicavamo troppo superficialmente come eccesso di bontà o peggio buonismo – ma non penso di cogliere l’essenza di Gualtiero stesso. Uno scrittore russo ha detto che le persone di successo emanano una particolare luce…..Gualtiero si guardava bene da perseguire il successo ma aveva posto l’equilibrio interiore quale prima ed ultima finalità della sua vita. Ebbene nell’ultimo periodo di mia fortunata frequentazione di Gualtiero durante gli allenamenti mattutini ravvisavo in lui una luminosa serenità che quasi lo trasfigurava. Ora ho capito. Gualtiero aveva realizzato l’equilibro interiore che è simbolo di perfezione non condivisibile nella realtà terrena fatta di passioni umane piccole e vili. Ecco perché un atleta dalle capacità fisiche ineccepibili è d’improvviso ed inspiegabilmente dipartito…..ha raggiunto il regno dei perfetti.

Anonimo ha detto...

Di Gualtiero so bene, e non io solo, quali fossero le sue qualità, il suo donarsi agli altri, in modo mai banale, sempre costruttivo, discreto ma significativo, mai "protagonista", sempre portatore di umano arricchimento.
Gualtiero è un esempio, vivido e concreto, di persona rara, che, con il suo essere quotidiano inanellato di piccole azioni guida, ti porta a cercare di essere migliore, ad essere, perchè no, un po' come lui.
Questo per me è, e sarà. il modo migliore per rendergli onore, cercare di proiettare in avanti il suo esemplare stile di vita, continuare il mio cammino cercando di essere, almeno un po', come lui, proteso verso gli altri, donatore di se stesso, e, se ci riuscirò, potrò ancora per un attimo voltarmi e vederlo al mio fianco, accompagnarmi con il suo rassicurante sorriso.
S.C.

Nicola ha detto...

Caro amico Gualtiero,
ad ogni pagaia scriverei il tuo nome affinché la schiuma marina possa ogni istante ricordare la bontà dei tuoi sorrisi, la tenacia e la passione per lo sport della canoa che in te fioriva sempre nel tuo volto.
Ti perdono... il non avermi rivolto l'ultimo saluto...perché sono certo che non l'hai fatto di proposito.
La tua morte improvvisa mi ha riempito il cuore di tristezza...confermandomi che SEMPRE è il momento giusto per dimostrare ad una persona che l'amiamo.
Grazie Gualtiero per avermi donato la tua amicizia.
Il tuo amico Nicola

Ps: salutami Don Ignazio...che sicuramente dopo aver appreso la notizia ti avrà già chiesto di organizzare qualche Campionato interstellare di Canoa ;)

Anonimo ha detto...

....ero con lui in questa foto!
In una delle più belle giornate della mia vita, come andavo ripetendo a tutti, presa dall'entusiasmo di quella splendida mattinata di sport e di natura e belle persone!!
Certo senza di lui non ce l'avrei mai fatta!
Con lui era facile, lui era davvero speciale, per quel senso di sicurezza, bontà, signorilità, discrezione, forza che rendeva sicura anche chi come me certo non è una sportiva!!
Ed ora, chi mi aiuterà a ripetere il nome dei venti,lungo le passegiate nelle acque calme? Chi mi aiuterà a salire sulla canoa senza cadere? Chi mi aiuterà a scendere dalla canoa senza catapultarmi? Chi mi sfotterà per la mia "ciucciaggine", pur non dimenticando mai di incorraggiarmi e spronarmi? Chi chiacchererà con me del più e del meno, tra una pagaiata e l' altra?
Nulla sarà mai più come prima!!
E' stato bello incontrarti e condividere l'ultimo pezzo di strada con te!!
Con infinito affetto....Porzia

giuseppe baldassarre ha detto...

Ciao, quando qualcuno ci lascia anzitempo come il caso di Gualtiero Melchiorre, si ha sempre la tendenza a parlarne bene.In questo caso' il parlane bene è un dovere e un onore.Non voglio certo emulare il sacerdote che ad un anno dalla scomparsa di Guatiero in occasione della messa di suffragio, ne ricordava le doti accomunandolo addirittura a San Francesco; per il sacerdote dei Cappuccini di Via Abbrescia, forse il miracolo era dato dal vedere la chiesa piena....in occasione di una tale mesta ricorrenza.Il dire pero, che è stato un onore esserne amico durante i tempi del liceo e anche successivamente, mi riempie di gioia anche se non colma la perdita. Giuseppe BALDASSARRE