"La Gazzetta del Mezzogiorno" del 27 maggio 2011
Il 25 maggio 2011 alle ore 14:00, a bordo del suo kayak, Guido Grugnola è arrivato a Bari dove ha trovato ad accoglierlo I Cavalieri del Mare.
Ecco il videoclip dell'evento
| Luciano Buonfiglio con Biagio Bianchini |
| Renato Laforgia con Biagio Bianchini |
Ortopedico traumatologo dalla indiscutibile fama, con alle spalle un invidiabile passato agonistico nel canottaggio indossando i tradizionali colori biancorossi, riceve il testimone dal presidente uscente, Francesco Corsi, con la gravosa responsabilità di riportare il Centro Sportivo Universitario agli antichi gloriosi allori.
Il carrello “Alvaro”, reduce dal rito dell’inaugurazione, corre festoso nel buio della notte alla volta di Verona; lo traina il pullman del CUS Bari al cui interno i nove allegri “Cavalieri del Mare”, fuggiaschi dalla famiglia e fortemente motivati a pagaiare nell’Adige, si scambiano scherzi e lazzi. Come soggiogati dal misticismo, in onore delle due illustri colleghe”a
mazzoni” Rosanna e Porzia, cantano con enfasi religiosa “Rosanna nell’alto dei cieli”, e inneggiano “Porzia la Madonna!”(il che, ovviamente, è tutt’altro che un'eresia).
Arrivano nella Terra dei Forti all’alba e devono attendere il pomeriggio inoltrato per prendere possesso delle camere d’albergo. La mattinata è dedicata all’esplorazione, ma piove, di una pioggia monotona e continua; una pioggia che, per tutti e due i giorni della trasferta, non li abbandonerà mai, bagnando le teste, inzuppando i vestiti, e scassando “i santissimi”.
Acquisiscono consapevolezza dei luoghi: salutano il loro ospite, il fiume Adige, che alla luce tenue del primo mattino scorre vivace nel suo alveo, osservano attentamente l’isola di Dolcé dove inizierà la loro impresa, studiano il luogo di arrivo a Pescantina, venti chilometri più a valle, e, infine, dopo estenuanti discussioni, magistralmente moderate dal prode Cappelluti, elaborano la migliore strategia per il giorno dopo.
di valorosi pagaiatori ha coperto le quattro miglia che separano la sede del CUS Bari dal Molo Sant’Antonio, e così hanno potuto assistere alla cerimonia dell’imbarco della statua del Santo e allo spettacolo dei fuochi d’artific
io.
Nella tanto attesa chermesse torinese del Campionato Italiano Canoa Maratona del 28 Marzo 2010, una spettacolare caduta nella non proprio salubre acqua del fiume Po ha costretto alla terza posizione Biagio&Gualtiero, i creativi stilisti-pagaiatori della maison "I Cavalieri del Mare" del CUS Bari.
Eppure al giro di boa i due erano secondi e lanciati con determinazione all'inseguimento dei primi. Un attimo di distrazione e PLUFF!!! Si sono visti sfuggire dalle mani il tanto agognato titolo tricolore.
La Rainbow Warrior, la nave ammiraglia di Greenpeace simbolo di pace e di difesa dell'ambiente naturale, il 26 marzo 2010 ha attraccato al porto di Bari per promuovere una campagna contraria al nucleare.





Chissà se i distrofici curati da Telethon sapranno mai che un manipolo di pagaiatori si è dato appuntamento a Trani in loro onore!
ppassionati canoisti lungo la costa tranese.
anifestazione è stato garantito dalla tradizionale impeccabile ospitalità della Lega Navale di Trani. Di questo va rivolto un particolare ringraziamento al suo Presidente Giuseppe di Ciommo.
a cosa non mi colga di sorpresa, data l'età e lo stato di salute del Presidente Onorario (mai dizione è stata più appropriata), un groppo in gola l'ho avvertito: quasi 35 anni della mia vita trascorsi fino ad oggi (e con la voglia di continuare) all'interno del CUS, vedendo crescere persone e strutture, vivendo successi e momenti meno felici, ma tutti comunque con il comune denominatore della presenza, molto spesso attiva, e solo a volte nominale (ma poteva essere sufficiente), del dr. Loiacono.
ggestive testimoniano la presenza dell'uomo in quelle terre sin dall'epoca pleistocenica e glaciale. Le lame incise nelle rocce dalla millenaria azione erosiva delle pioggie sfociano nel mare con pittoresche insenature.
ignano si è rivelata in definitiva una magnifica giornata. E questo grazie a Pasquale Rutigliani, Pesidente del Club Adriatico, che ha messo a disposizione una invidiabile struttura turistica, a Mariano Leone e Andrea Colangiuli, che hanno guidato il gruppo in sicurezza tra grotte e insenature e a Maria e Angelo Colangiuli che hanno ospitato nel loro giardino i turbolenti e affamati canoisti pugliesi.